L'essenziale
La G-Modell è la generazione più a lungo prodotta della 911 raffreddata ad aria: sedici anni in cui Porsche ha sviluppato la serie in modo continuo. All'acquisto questo significa che una 2.7 del 1974 e una Carrera 3.2 del 1989 sono, tecnicamente ed economicamente, due auto diverse. La domanda d'acquisto più importante è la stessa per tutte le varianti, e non riguarda il motore, ma la carrozzeria. Se controlli lamiera e storico con cura, ottieni uno dei classici più robusti in assoluto.
La raccomandazione in breve: la Carrera 3.2 con cambio G50 (anni modello 1987–1989) è la variante con il miglior rapporto tra uso quotidiano, affidabilità e andamento del valore. La 911 SC (1978–1983) è l'ingresso più onesto nella G-Modell. Ti sconsigliamo le prime 2.7 senza revisione motore documentata.
Varianti e anni di produzione
- 911 2.7 (1973–1977): motorizzazione d'ingresso, 150–175 CV, K-Jetronic. L'accesso più conveniente, ma il rischio tecnico più grande (vedi Motori).
- Carrera 2.7 MFI (1974–1976): 210 CV con iniezione meccanica, erede diretta della 2.7 RS. Auto da collezione rara, in una classe di prezzo a sé. Comprala solo con l'accesso a uno specialista.
- Carrera 3.0 (1976–1977): 200 CV, produzione breve, pochi esemplari.
- 911 SC (1978–1983): 3.0 litri, 180–204 CV. Blocco in alluminio robusto, grande diffusione, migliore disponibilità di ricambi.
- Carrera 3.2 (1984–1989): 231 CV, dall'anno modello 1987 con il cambio G50, nettamente più preciso. La variante aspirata più ricercata.
- 930 Turbo (1975–1989): 260–300 CV, il vertice della serie. Un mondo a parte, tecnicamente e nel prezzo. I punti d'acquisto specifici stanno nella sezione Modelli speciali.
- 911 Speedster (1989): solo 2'103 esemplari a chiusura della serie, parabrezza basso, per lo più in Turbo-Look. Puro pezzo da collezione. Vedi Modelli speciali.
Forme di carrozzeria: Coupé, Targa e, dal 1983, la Cabriolet. A parità di motore le Coupé stanno sempre sopra le versioni aperte: i collezionisti preferiscono la carrozzeria chiusa, più rigida. Targa e Cabriolet sono invece l'ingresso più conveniente nella Carrera 3.2.
Carrozzeria: è qui che si decide l'acquisto
Dall'anno modello 1976 Porsche consegnava carrozzerie interamente zincate. La G-Modell è quindi meglio di molte contemporanee, ma non è esente da ruggine. Dopo 35–50 anni conta solo lo stato reale:
- Paratia verticale del vano motore, intorno al bocchettone dell'olio: il punto più spesso trascurato. Bolle di ruggine e fioriture sono il segnale visibile; anche con vernice intatta vale la prova di pressione prudente. Lamiera che scricchiola significa ruggine sotto la superficie.
- Montante B, dall'interno: arrugginisce in modo invisibile dal lato interno del passaruota posteriore. Controlla con la torcia e il rivestimento ribaltato, non solo da fuori.
- Passaruota posteriori e sottoporta: bolle, odore di muffa nell'abitacolo e protezione del sottoscocca fresca sono segnali d'allarme.
- Raccordi dei paraurti in alluminio con i soffietti: l'alluminio non arrugginisce, si corrode. Prima puntini sotto la vernice, allo stadio finale polvere bianca. Il ricambio è caro, e raccordi trascurati dicono molto sulla cura di tutta l'auto.
- Telai dei vetri: la ruggine sul telaio di parabrezza e lunotto indica guarnizioni che perdono o un lavoro di sostituzione del vetro fatto male.
Una «restaurazione» documentata male, sulla G-Modell, è più un rischio che un argomento di vendita. Foto dei lavori, fatture di officine specializzate e uno storico ricostruibile valgono più di una vernice fresca.
Motori: dal problema al motore che dura
- 2.7 con K-Jetronic (1973–1977): il motore problematico. I guai termici fanno strappare i prigionieri dei cilindri nel carter in magnesio. Una revisione a regola d'arte (boccole filettate comprese, per esempio Time-Sert) qui non è un difetto, è la condizione. Senza revisione documentata l'acquisto è una scommessa.
- SC 3.0 (1978–1983): blocco in alluminio fondamentalmente solido. Due punti noti: i tendicatena idraulici dei primi anni (la conversione alla versione Carrera successiva è usuale, e un punto a favore nei documenti) e le airbox scoppiate per mancate accensioni all'avviamento a freddo.
- Carrera 3.2 (1984–1989): la meccanica più duratura della serie; percorrenze oltre 250'000 km sono documentate con manutenzione senza lacune. Il 3.2 deve essere in gran parte asciutto. Un vano motore molto oleoso non è qui un «raffreddato ad aria normale», è manutenzione arretrata. Punti di controllo: guarnizioni dei coperchi punterie, interruttore pressione olio, guarnizioni dei collettori di aspirazione e la periferia Motronic (sonda lambda, sensore di temperatura, tubi del vuoto) con minimo instabile.
Cambio: 915 o G50
Fino all'anno modello 1986 la G-Modell cambia con il cambio 915: innesto duro per costruzione, è normale e non è un difetto. Non sono normali le marce che saltano o i colpi nell'inserimento: sono segnali di riparazione. Dall'anno modello 1987 è arrivato il cambio G50 con frizione idraulica: più preciso, più leggero da usare, e il motivo principale per cui le Carrera 3.2 tarde raggiungono i prezzi più alti. In prova inserisci tutte le marce a temperatura d'esercizio.
Modelli speciali: qui valgono altre regole
Tre varianti si discostano così tanto dal resto della G-Modell che le raccomandazioni generali non bastano:
930 Turbo (1975–1989)
La Turbo non è una Carrera più veloce, è un'altra auto: nel comportamento, nei costi di mantenimento e sul mercato.
- 3.0 (1975–1977, 260 CV): la versione d'origine, rara e ricercata, in una classe di prezzo a sé. 3.3 (dal 1978, 300 CV, intercooler): la scelta più diffusa e più usabile ogni giorno.
- Cambio: fino all'anno modello 1988 solo quattro marce. Solo la 1989 ha ricevuto il G50 a cinque marce. Questa esecuzione di un solo anno è la variante di serie più ricercata e più cara.
- Prendere sul serio il comportamento: la pressione di sovralimentazione che arriva di colpo, più i trasferimenti di carico di un motore posteriore, hanno fatto la reputazione della 930. Molti esemplari hanno uno storico di incidenti. Controlla con particolare cura giochi delle giunzioni, spessori della vernice e zone del telaio, ed esigi uno storico senza lacune.
- Mantenimento: turbocompressore, frizione e freni giocano, nei costi, in un altro campionato rispetto all'aspirato. Una Turbo a buon mercato è quasi sempre la più cara.
- Originalità: molte 930 sono state elaborate in potenza o trasformate nell'aspetto. Modifiche riportate all'origine o non iscritte pesano sul valore e mettono a rischio l'iscrizione come veterano.
911 Speedster (1989)
- Solo 2'103 esemplari, parabrezza basso, capote di emergenza leggera, per lo più carrozzeria Turbo-Look. La Speedster è stata collezionata fin dall'inizio più che guidata. I voti di condizione 4 e 5 sul mercato praticamente non esistono.
- Il prezzo dipende quasi solo da percorrenza, originalità e documentazione; fra un esemplare da 5'000 km e uno da 80'000 km ci sono importi a sei cifre.
- Attenzione alle ricostruzioni: circolano cabriolet trasformate in Speedster in un secondo tempo. Verifica numeri di carrozzeria, codice allestimento e documenti prima di ogni pagamento. Nel dubbio, con certificato Porsche.
Carrera 2.7 MFI (1974–1976)
La favorita discreta dei collezionisti, con il motore da 210 CV della 2.7 RS. L'iniezione meccanica Bosch richiede competenza da specialista per la messa a punto e la valutazione, e il motore condivide il problema dei prigionieri delle altre 2.7. Comprarla senza un sopralluogo di uno specialista riconosciuto delle prime 911 è qui gravemente imprudente. Sono documentati falsi e «trasformazioni MFI» sulla base di 2.7 comuni.
Specificità per la Svizzera
Le basi su status di veterano, MFK e importazione stanno nella sezione Sapere. Per la G-Modell:
- Veterani: tutte le G-Modell raggiungono il limite dei 30 anni. Le trasformazioni backdate e gli allargamenti Turbo-Look non iscritti mettono a rischio l'iscrizione e pesano sul valore di rivendita. Vedi Registrare le modifiche.
- Reimportazioni dagli USA: gran parte dell'offerta svizzera arriva dagli Stati Uniti. Le auto degli Stati asciutti possono avere una sostanza eccellente, ma portano paraurti USA, contachilometri in miglia e spesso una motorizzazione diversa (meno CV per le norme antinquinamento). Lo storico di importazione e sdoganamento deve essere completo.
- Consegne CH: i veicoli con prima consegna svizzera e storico ricostruibile ottengono un sovrapprezzo sensibile. La domanda è strutturalmente più alta dell'offerta.
A cosa fare attenzione durante la visita
La lista di controllo per la G-Modell unisce il catalogo di controllo comune ai punti specifici di questa serie. Nello specifico, per la G-Modell:
- Porta una torcia e uno specchio: montante B e paratia verticale non si valutano senza attrezzi.
- Avvia il motore a freddo (controlla prima al tatto che lo sia davvero) e osserva il minimo dopo il riscaldamento.
- Sulla 2.7: chiedi i documenti della revisione, altrimenti lascia stare o metti la revisione nel prezzo.
- Inserisci tutte le marce a temperatura d'esercizio: l'innesto duro del 915 sì, una marcia che salta no.
- Confronta libretto dei tagliandi, fatture e, per le importazioni, i documenti doganali con lo stato del veicolo.
- Sulle auto modificate, chiarisci prima dell'acquisto con il centro di controllo MFK se stato e iscrizioni coincidono.
Una G-Modell che supera questi punti è uno dei classici più longevi e più stabili nel valore che puoi comprare in Svizzera.

